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.. è da qualche giorno che non scrivo, ma questa brutta piega che sta prendendo di nuovo la nostra amata Italia, queste chiusure che al momento ritengo inutili ed ingiustificate in molte aree del paese, sviando dal vero problema e non cercando di risolverlo ( ndr: trasporti pubblici ) mi stanno togliendo la voglia, la gioia e la serenità sia di scrivere che di fare qualsiasi altra cosa..  Ho due figlie e non c'è niente di più brutto nel vedere la loro sofferenza, senza saper come consolarle, impotente davanti a tutto questo, e loro hanno perso la scuola, la danza, la vita.. si perchè a 16 e 12 anni quello è il tuo mondo e gli amici sono tutto.. Quello che i cosiddetti adulti non capiscono è che l'adolescenza porta già tante ansie e problemi, loro li stanno amplificando... senza motivo, senza dati alla mano, scegliendo la via più semplice, quella di non scegliere e chiudere tutto...Ci resentiremo presto, per il momento la rabbia è troppo grande..

Books - Corro perchè mia mamma mi picchia

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I due autori, l'uno attore comico l'altro Direttore di una rinomata rivista di cose di corsa (XRun), raccontano attraverso una serie di sapidi capitoli le motivazioni che li spingono a correre e le loro esperienze di corsa che si muovono dagli scenari nostrani a quelli esotici di gare a cui hanno partecipato in luoghi lontani e poco accessibili per i più. I primi scenari servono a far sì che i lettori runner possano facilmente identificarsi con loro, mentre i secondi servono a farli sognare. In alternanza a quelli di resoconti di esperienze di corsa, vi sono dei brevi capitoli sul correre in genere (note su allenamenti, abbigliamento, tecnica).
Il volume è arricchito da una prefazione ironica e divertente di Giacomo Poretti, collega di lavoro Giovanni Storti, suo amico nella vita, ma anche runner in erba e, in quanto tale, scettico sui "veri" benefici della corsa: "E il libro che vi accingete a leggere sembra scritto da due persone che si sono sottoposte volontari…

Fine settimana... di corsa!

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Bellissimo sabato al parco di Monza, per la Monza Free Run, corsa con gli amici del gruppo podistico pandinese. I colori del parco in versione autunnale lasciano senza parole e la bella giornata ha sicuramente aiutato. Mentre correvamo sulla 21km, la mezza reale, nel circuito giravano le potenti Clio Maxi per la tappa inaugurale della Clio Cup e nel vicino golf eleganti signori prendevano a mazzate le palline da spedire in buca.  Per mia fortuna all'evento era presente anche Francesca, la fotografa di eventi numero uno, che mi ha omaggiato di queste splendide foto. Grazie Fra!! Finito la mezza reale abbiamo proseguito per un allungo sul giro da 5km prima di rientrare a Pandino dove al Bar Corona ci attendeva un Maxi Burger con birrona!!! 
La domenica mattina, saltata giustamente la sagra del paese causa Covid, ne ho approfittato per fare un defaticante di 17km andatura soft, tra le prime nebbie della mia campagna. Chiusura di questo bellissimo weekend un giretto al lago d'Iseo …

Monza Run Free

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E' iniziata ieri nel parco di Monza la "Monza Run Free" , quattro giorni dedicati ai runners che vogliono correre in compagnia nel bellissimo parco. Tre i percorsi disponibili, 5 10 e 21km, segnati tutto l'anno nel parco, Per vedere il proprio tempo registrato tra le proprie prestazioni sul portale ENDU, sarà necessario correre con il telefono, sul quale avrete scaricato la APP Never Alone. Sono previste 3 fasce orarie di partenza per non creare assembramenti, deposito borse e ristoro con acqua all'arrivo.
Tutti i partecipanti verranno omaggiati di una bellissima canotta della NB, e con soli 7 Euro si contribuirà anche a far beneficienza per l'istituto Maria Letizia Verga, che noi podisti Pandino supportiamo già da anni con la serale di Maggio. Ci sarà anche un omaggio di Celly una fascia porta cellulare e un buono sconto Sport Specialist del 25%.Noi abbiamo aderito in tanti, siamo una quindicina, e domani pomeriggio ci divertiremo affrontando il giro da 21km.…

Scarpe - Asics Novablast

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Anima Sana In Corpore Sano  - ASICSL'acronimo ASICS mi è sempre piaciuto perchè lo trovo veramente azzeccato. Le scarpe invece le ho sempre trovate goffe, larghe e pesanti, anche se in realtà non ne ho mai comprato nemmeno un paio, era solo una sensazione che provavo nel vederle sugli scaffali o indossate da altri runner.Non ho mai recensito nemmeno un paio di scarpe, perchè mi sembra pretenzioso da parte mia, ed in realtà sono anche fortemente convinto che serva a poco se non ad inquadrare la tipologia di scarpe e le sue caratteristiche. In questi anni di corse mi sono sempre più convinto che non c'è una scarpa migliore o peggiore, c'è solo la scarpa che in quel determinato arco di tempo va meglio per il nostro corpo, ci tiene lontano dagli infortuni, ci aiuta a correre meglio.Di scarpe ne ho cambiate veramente tante, e oggi vorrei iniziare questa mini rubrica dove spiego con quali scarpe mi sono trovato meglio e peggio, e se la memoria non mi inganna, cercherò di legare …

Valeriana Ultra - Project 2020 - Il viaggio

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Vola solo chi osa farlo
Non ho trovato foto più adatta per aprire questo nuovo post, con sotto il motto che mi è rimbombato nella testa per i mesi di preparazione all'evento. La frase l'ho fatta diventare il mantra della mia vita e la foto non solo è stata scattata all'inizio del percorso, ma imprime le ansie e i timori oltre che alla grande amicizia e fiducia che ognuno di noi ripone nell'altro. Ma partiamo dall'inizio, come ho scritto nel post della pianificazione del viaggio ( Leggi qui ) abbiamo dormito nel baule della macchina del Vince, su un materassino da campeggio gonfiato ed infilato nel baule in modo epico, che nemmeno i migliori geometri riescono ancora oggi a capire come sia stato possibile..  Ovviamente non abbiamo dormito nulla, complice anche la parte romantica di Vincenzo che ha scelto un posto in riva al lago con le onde che lambivano la macchina e quel rumore che non conciliava il sonno.. ahahhahahha  ( Però ci abbiamo riso sopra parecchio )




Carica…

Books - Running Wild

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" Trovare se stessi correndo nella foresta artica "... Beh già solo il sottotitolo ha stuzzicato in me la voglia di lettura di questo libro, e per be due motivi... Il primo è che adoro le autobiografie, mi piace leggere la storia reale scritta con la passione che solo chi l'ha vissuta può mettere in quanto sta raccontando la sua vita e quello che per lui ha contato di più fino a quel momento, che l'ha segnato talmente tanto da volerlo dire a tutti. Il secondo è che adoro anche l'avventura e l'idea che si possa correre e trovare una grande motivazione nel farlo anche senza un traguardo, una medaglia al collo, delle iscrizioni da pagare, delle regole da rispettare..  specialmente nell'ultimo periodo dove forzatamente a causa della pandemia le gare sono state tutte annullate, ho riscoperto il piacere del correre solo per il piacere del gesto, della fatica, del senso di libertà che scatena in me.
Markus corre tra gli alberi millenari, sulle rocce o lungo sentier…

Valeriana Ultra - Project 2020 - Pianificazione

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Il bello di una corsa autogestita è anche il tempo che si passa a pianificarla. Per molti mesi ho pianificato e coccolato il sogno di questa impresa insieme a Vincenzo. Scovata per caso e nata per scherzo, questa proposta si è insinuata nelle nostre teste fino al giorno in cui sono andato a verificare se realmente si poteva tentare l'Antica via della Valeriana in un unica tirata, da Iseo fino al passo del Tonale. In una tabellina ho quindi iniziato ad incasellare le tappe ufficiali, i km e il dislivello, la stima ore che trovavo in rete nei siti più disparati. Risultavano circa 130km con 5000D+ quindi all'apparenza fattibile. 

Sempre dal web ho scovato i grafici dei dislivelli delle varie tappe, per capire bene quali potessero essere le più scorrevoli e dove fossero i punti più impegnativi. I due siti con una grande quantità di informazioni sono:
www.viavaleriana.it http://www.turismovallecamonica.it/it/content/il-cammino-della-valeriana








Per l'evento ci siamo anche dati da fare…

Iseo Lake - Giro del lago Iseo 2019

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In preparazione alla 100 km del Passatore del 2019, ci mancava un lunghissimo. La mia testolina, ormai famosa per partorire idee sempre più folli all'apparenza riguardo ai percorsi di allenamento, si è illuminata quando, cercando su Google, ha capito che il periplo del lago di Iseo era di 63 km, una distanza accettabile per l'ultima fatica prima di presentarci a Firenze.
Ovviamente l'idea è sembrata subito fenomenale anche al Vince, manco a dirlo, e abbiamo quindi deciso di coinvolgere anche alcuni amici podisti che ci hanno fatto da scorta nella seconda parte. Partiti in bici hanno fatto un bel giro sulle montagne limitrofe per poi agganciarci appena dopo Lovere e scortarci fino a Sarnico, paese della partenza giro.


Il lago d'Iseo offre un panorama unico che allieta la mente e fa superare meglio i chilometri. Quasi da subito io rimango avanti e Vincenzo mi segue a breve distanza, urlandomi di rallentare quando inizio a forzare il passo. Lui è più bravo a tenere un ritmo…